giovedì 11 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
sabato 25 ottobre 2008
Mio commento del 24 Ottobre alle 9:03 pm alla Lettera aperta al Ministro Gelmini, del Chiar.mo Prof. Michel Martone
Lettera aperta al Ministro Gelmini
Riporto anche qui il mio commento:
Condivido e sottoscrivo in toto la “Lettera aperta al Ministro Gelmini”.
Mi compiaccio di fare complimenti e congratulazioni all’augusto Autore, Prof. Michel Martone.
Desidero aggiungere una sola domanda:
Ma perché in Italia, nella pubblica istruzione, e non solo, siamo giunti allo scontro politico di tutti contro tutti, senza la minima soddisfacente possibilità di conciliazione?
Questa è la mia risposta:
Perché non si può ulteriormente accrescere il già insostenibile fardello del “Debito pubblico”, ormai consolidatosi da lungo tempo.
Ogni mese lo Stato Italiano è costretto a pagare 6 miliardi di euro, per i soli INTERESSI per questo “cancro mortale” irreversibile.
Questo è il Problema, padre di tutti i problemi, da risolvere.
E’ indispensabile liberarsi da tale male mortale.
Ma come?
L’uomo, con le sue sole forze, è assolutamente incapace di guarire, aldilà di ogni ragionevole dubbio.
Affetti da questa micidiale malattia siamo preceduti da Stati Uniti e Belgio, come Ella ha pure rammentato che siamo al 3° posto.
Circa 2000 anni orsono già Seneca domandava:
“Chi curerà l’intera umanità dei “normali” che sono malati?”.
Oggi, grazie unicamente al RE dell’Universo, abbiamo la risposta:
Curerà infallibilmente il sottoscritto *innamorato* “Pazzo di Dio”, unico “anormale” esistente sulla faccia della Terra.
A Lei, amabilissimo giovane docente, Prof. Michel Martone, unitamente ai Suoi giovanissimi discenti della Redazione “a voi comunicare”, che oggi ho avuto la gioia di conoscere e ritenere come diletti figli miei, l’onore e l’onere *umano* di approfondire la conoscenza della mia persona (persona, con l’acccezione che io - primo ignorante, imbecille e ingenuo al mondo - umilmente dò: “essere-per”).
Auguri vivissimi di ottimo lavoro, con una sola accorata esortazione: “Non abbiate paura!”, che suona di struggente Wojtylaeiana memoria.
Suo aff.mo ed obbl.mo in Cristo, il “Servo di tutti”, alias
Inenascio Padidio :-) :-) :-)
giovedì 23 ottobre 2008
Messaggio personale APERTO a S. BERLUSCONI, su video YouTube dell’utente paxside, di Inenascio Padidio.
Registro il mio commento al breve video, riportante le ultime allarmanti dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, S. Berlusconi:
YouTube - Berlusconi:fare occupazione è VIOLENZA,interverrà polizia...: ""
Per rendere più comprensibile il mio messaggio lo riporto di seguito:
Mio amabilissimo “Amico particolare” S. Berlusconi:
per la “Lezione di Sapienza” impartita all’intero glorioso Popolo Italiano, attraverso oltre 333 massime personalità (“clienti/pazienti privilegiati”, col relativo mio onorario differenziato per Lezione “speciale”) mi devi favorire interamente il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto.
Questo a' sensi di leggi del ns. primario “Stato di diritto”.
Per addivenire autenticamente al “bene comune”, scopo della nostra Costituzione.
Con quali modalità ti ho impartito detta “Lezione di Sapienza”?
Risposta:
— Nel novembre e dicembre 1993, attraverso il tuo pupillo V. SGARBI, ti ho chiesto l’assunzione in Fininvest per poter continuare a mantenere moglie casalinga e 3 figlie laboriosissime agli studi universitari.
— Il 14, 28 e 31 gennaio 1994 ti ho inviato le prime 3 Epistole dell’Opera epistolare-profetica LA DIVINA COMMEDIA BIS (fascicolo di circa 200 pp.), con il vivo auspicio che divenissi Statista Italiano di fama mondiale.
— Ti ho votato nel 1994 e 1996:
— Nel settembre 1999 ho inviato al movimento “Forza Italia” Lit. 500.000 per la gioia di divenire “Socio BENEMERITO”.
— Ti ho votato, infine, nel 2001, inorridendo poi nell’intera infelice legislatura.
— Dal gennaio 1994 al dicembre 2005, hai ricevuto non meno di 15 Raccomandate A.R., concernenti l’Opera succitata.
Non mi hai degnato di 1 solo rigo di riscontro!
Caro Silvio, eppure spesso hai detto di ispirarti ai sani princìpi della Cristianità (diffusi nella dx italiana), in concordanza con la mia persona. In realtà sei animato da princìpi tremendamente egoistici.
Sei palesemente FALSO e, per questo, non è DIO (attraverso di me) a darti un INFAME DESTINO, sei TU che, liberamente, lo hai scelto.
Di questo commento, nel prossimo futuro, realizzerò un significativo VideoInenascio YouTube.
Ti cruccerai *eternamente* solo di te stesso. Tanto ancora ti dovevo.
venerdì 17 ottobre 2008
A proposito di Padre Livio Fanzaga, 13° mio "Amico particolare" nell'Opera epistostolare-profetica: "LA DIVINA COMMEDIA BIS".
realizzata con Handycam Sony DCR-210E.
Il chiacchieratissimo direttore di "Radio Maria", don Livio Fanzaga, nel marzo 2005, ricevette da me una Raccomandata A.R. costituita da un gigantesco bustone contenente altra grossa busta da consegnare alla catechista dottoressa ANNA MARIA CENCI. Cosa che si guardò bene dal fare, senza degnarmi di alcun riscontro, pur essendo io un generoso donatore dell'omonima Associazione, sin dal settembre 1993. Mi considerò, evidentemente, un «Diavolo travestito da "angelo di luce".
Denunziai invano l'illecito, prima ai suoi superiori in Vaticano. Feci anche un esposto alla Procura di Napoli, lamentando il reato di "Sottrazione di corrispondenza", senza ricevere neanche l'avviso di archiviazione, come da consolidata consuetudine della procura napoletana, essendo ritenuto io «Persona affetta da "Psicosi delirante", pericolosa per sé e per gli altri», renitente alle cure obbligatorie disposte dall'Autorità sanitaria e, conseguentemente, giudicato dal Tribunale di Roma: «Persona "NON IMPUTABILE" per "Incapacità d'intendere e volere"».
Nel dicembre 2005, con una Posta prioritaria, comunicai a don Livio Fanzaga che, quando sarò omologato (riconosciuto) autentico "Pazzo di Dio" per il benessere dell'Italia e dell'intera umanità, sarà dalla mia volontà spedito all'Inferno nell'aldiqua col trascorrere almeno 4 anni di carcere nelle patrie galere. Salvo l'accertamento di eventuali maggiori reati commessi.
In questi giorni, frequentando il sito "Razionalismo vs Religione", registro qui il seguente mio commento:
Padre Livio Fanzaga e il dialogo interreligioso con gli induisti « Razionalismo vs Religione
Sempre per chi si annoiasse di linkare lo riporto, riveduto e corretto con un solo errore di battitura e qualche aggiunta chiarificatrice:
Padre Livio Fanzaga, secondo la mia esperienza diretta, è un sacerdote che predica al 90% il Magistero della Chiesa cattolica ma per il restante 10% è un TERRORISTA autentico, a danno dei giovanissimi e, soprattutto, delle persone anziane.
Con la diabolica predica terroristica riesce a ricevere offerte ingentissime e pertanto si sente un padreterno che ride a squarciagola. È posseduto da “dio mammona”!
Mi reputo sommo ignorante ma in merito al tema da lui trattato: “Animali con o senz’anima?”, voglio esporre il mio pensiero.
In verità, in verità, gli animali (cani, gatti, etc.) hanno un’anima istintiva ‘programmata’, mentre l’Uomo ha un’anima istintiva ‘razionale’ e spirituale.
Alla ‘razionalità’ dell’Uomo (libero arbitrio) il meraviglioso Architetto Celeste Creatore, sottomette la propria volontà in virtù della Sua infinita onnipotenza e misericordia, perché comunque sia la scelta della Sua amatissima creatura, finirà sempre tra le sue braccia amorose.
Io, ad esempio, al posto di Hitler mi sentirei eternamente crucciato delle immense atrocità commesse nella vita terrena. Questa sarebbe la cc.dd. “seconda morte” della Dottrina cattolica.
Verso DIO è ovvio che chiunque risulterà IRRESPONSABILE. Quindi “non imputabile” di alcunché.
Io, ad esempio, al posto di Hitler mi sentirei eternamente crucciato delle immense atrocità commesse nella vita terrena. Questa sarebbe la cc.dd. “seconda morte” della Dottrina cattolica.
Verso DIO è ovvio che chiunque risulterà IRRESPONSABILE. Quindi “non imputabile” di alcunché.
È previsto nel Diritto positivo umano, figuramoci se non lo fosse nel Diritto divino!
Questa è la Realtà della condizione umana.
Un caro saluto a tutti i ‘razionalisti’ dall’iper-razionalista:
Inenascio Padidio -:)
Questa è la Realtà della condizione umana.
Un caro saluto a tutti i ‘razionalisti’ dall’iper-razionalista:
Inenascio Padidio -:)
mercoledì 15 ottobre 2008
IL CAMMINO DELLA FOLLIA - Un mio commento.
Autofoto dal "manicomio privato" il 16/4/2004.Riporto, nel mio "DIARIO in rete", il seguente intervento a commento di:
Per chi non voglia linkare e leggere direttamente il commento, questo è il testo:
La prova definitiva dell’ESISTENZA del Dio di GESU’ CRISTO è stata da me data all’amato Popolo Italiano in data 8 Dicembre 2005.
E’ ovvio che non l’ho potuto comunicare a decine di milioni di connazionali.
L’ho comunicato ad oltre 333 massime Personalità della Repubblica Italiana e, per sola conoscenza, alla Santa Sede dello Stato Vaticano.
L’ho fatto con l’Opera epistolare-profetica intitolata: “LA DIVINA COMMEDIA BIS”, iniziata il 25/10/1993 e terminata il 25/10/2005 (12 anni). Con quali titoli l’ho fatto?
Ne cito 1 solo: posseggo la Fede in Cristo senza il DUBBIO, vale a dire che mi reputo l’unico IMBECILLE esistente al mondo.
Qual è stata la reazione dei miei illustrissimi 333 interlocutori?
Hanno reagito nella maniera più semplice possibile: ritenermi come si ritiene, di fatto, DIO, ovvero PERSONA INESISTENTE. Il che, nella mia fattispecie, è un FALSO solare.
Staremo a vedere DIO, attraverso la mia umilissima persona, rinchiusa in “manicomio privato” dal 2/3/1994, come reagirà.
Mi reputo l’Uomo più felice al mondo che non manca di nulla, perché totalmente appagato della vita. Vivete tutti come in “manicomio” e di questo non mi compiaccio e farò di tutto per liberarVi.
Compio 70 anni il 23/1/2009.
AsteneteVi dal rispondere qui, perché non garantisco di poter ritornarci a leggere. Chi desidera approfondire, consiglio di commentare su Splinder o Eascioblog. Un caro saluto circolare
martedì 30 settembre 2008
ADDIO ALLA SORELLA MARIAGRAZIA, in famiglia detta «'a NENNELLA»
Apro una parentesi.
Anche questo mese di settembre volge al termine, drammaticamente, per le vicende finanziarie mondiali, capitanate dagli U.S.A. Falliscono grandi banche! Ma com'è possibile? Quali saranno le conseguenze in Italia? Si parla di crisi economica di dimensioni gigantesche.
Seguo da tempo tutti i dibattiti televisivi sui temi dell'economia, nel tentativo di comprendere qualcosa.
Proprio questa sera sto seguendo il dibattito in merito su Rai/3 a BALLARÒ.
Chiudo la parentesi.
Ho iniziato questo mese ricevendo un'offerta unica ed esclusiva da SKY.
100 euro di sconto, oltre a parabola e installazione GRATIS.
Un'esclusiva riservata alle persone ultra60enni.
Poiché il punto vendita SKY si trova a pochi passi dalla mia abitazione, ho pensato di recarmi immediatamente per sottoscrivere questo abbonamento privilegiato per le persone della mia età.
Finalmente mi si offriva l'opportunità di sperimentare la TV dal satellite, col cc.dd. "digitale terrestre".
Oltre ai telegiornali della RAI avrei potuto seguire altri TG, per sentito dire, molto più approfonditi e veritieri sull'informazione globalizzata.
Così nel pomeriggio di lunedì 1 settembre 2008, senza il minimo indugio, ho sottoscritto il relativo contratto di abbonamento annuale pagando 49 € all'atto della sottoscrizione.
Ma tornando a casa non avevo fatto i conti con la sorella Mariagrazia. La mia assistente per l'invalidità civile totale.
Prima si è indignata con la motivazione che mi esponevo ad essere truffato.
Poi mi ha detto che non era disponibile a far entrare persone estranee nella sua abitazione, da dove si accede sul terrazzo per l'installazione della parabola.
In verità la proprietaria ufficiale è la sua figlia, mia nipote Sara, divenuta da qualche mese mamma di un bebè di nome Alessandro. Mia sorella ha la residenza a Cosenza e per le circostanze della prima maternità della figlia è più spesso qui, in provincia di Napoli
In definitiva mi ha negato il consenso all'installazione della parabola.
Intanto ho aperto il Kit ricevuto dal negozio SKY ed ho cominciato a leggere il piccolo manuale per
«COME USARE IL DECODER DIGITALE SKY DOLBY DIGITAL 5.1».
Nella mattinata di martedì ho ricevuto una telefonata di tecnici SKY che mi avvisavano che potevano venire e nel giro di una sola ora avrebbero completato l'installazione.
Io stavo per uscire per altri impegni e feci presente che avevo pure qualche problemino con la proprietaria, mia sorella, per l'installazione della parabola, speravo di risolverlo e comunque avevo bisogno di fissare un appuntamento.
Mi fissarono l'appuntamento per giovedì 4/9/2008 alle ore 15,00.
Ritornando a continuare il discorso con mia sorella, nel pomeriggio di martedì, ne nacque una lite durante la quale si comportò da "vera pazza" del tutto irragionevole, insieme alla figlia.
Era in procinto di rientrare il marito di mia nipote Sara, manifestai il pensiero di avere un ragionevole e cordiale colloquio con lui. Non l'avessi mai detto! Mia nipote si imbestialì al punto di da farmi gravissime minacce di morte se mi fossi permesso.
Allatta un bimbo appena nato e pensai che davvero non valeva la pena colloquiare con il compagno. Pensai di astenermi e mi ritirai rimandando il tutto all'appuntamento del giovedi successivo alle ore 15,00, all'arrivo dei tecnici SKY.
Ma nel giorno e ora suddetto, con 2 persone suonai ripetutamente il campanello e, pur essendo in casa, come mia sorella già mi aveva anticipato, non aprirono la porta di casa e i tecnici, dopo aver constatato che fuori la finestrina della mia abitazione la parabola non poteva funzionare. Era indispensabile il terrazzo, e se la proprietaria non era consenziente, non era possibile ricevere SKY. Si riportarono la parabola con un nulla di fatto. La pratica era sospesa.
Rimasi molto disgustato dal comportamento di questi miei familiari. Il giorno dopo mi decisi di recarmi al Commissariato di P.S. per produrre il seguente atto:
RIFLESSIONE
Ho sperimentato che le nostre cc.dd. "forze dell'ordine", intervengono nelle liti familiari unicamente quando si verificano reati di sangue e stragi. Sono del tutto insensibili alla prevenzione delle sciagure che frequentemente si verificano in ambito familiare; intendo affermare che Polstato e Carabinieri sono inoperosi alla prevenzione di tali reati.
Per questo si dovrebbero definire "forze di constatazione del disordine". Povera Italia!
Questa mattina ho ricevuto ancora una telefonata di SKY, con la richiesta di fissare un appuntamento per l'installazione della parabola.
Rammaricato ho dovuto comunicare che il contratto è da annullare perché la proprietaria del terrazzo, mia sorella Mariagrazia, è dissenziente.
Restituirò il Kit/decoder al negozio SKY che me l'ha consegnato il 1/9/2008.
Per questa mia disgraziata sorella, nel triennio 1994/1996, sono stato come un lombrico nel becco di una gallina. Incredibile a sopportare, come uomo, tale oltraggio.
In detto triennio ho prodotto denunzie ed esposti a Carabinieri, Polstato e direttamente in Procura, senza ottenere l'intervento di un Magistrato di P.M. Perché dovrebbero? Non c'è il morto!
Intanto, per la Società Italiana, io sono ufficialmente certificato: "Pazzo da tenere chiuso in manicomio", per l'Autorità sanitaria; "Incapace d'intendere e volere", per l'Autorità giudiziaria.
È la prova solare che sono l'unico Italiano mentalmente sano, in dovere di curare tutto il Popolo Italiano.
Che fare? Sono venuto alla determinazione di cominciare a precipitare all'Inferno sulla terra mia sorella Mariagrazia.
Così all'inizio di ottobre 2008, anziché depositare nella cassetta dei contatori ENEL una busta contenente 150 €, per l'affitto INGIUSTISSIMO del mio "manicomio privato" di mq 16, depositerò la seguente ultima letterina:
Anche questo mese di settembre volge al termine, drammaticamente, per le vicende finanziarie mondiali, capitanate dagli U.S.A. Falliscono grandi banche! Ma com'è possibile? Quali saranno le conseguenze in Italia? Si parla di crisi economica di dimensioni gigantesche.
Seguo da tempo tutti i dibattiti televisivi sui temi dell'economia, nel tentativo di comprendere qualcosa.
Proprio questa sera sto seguendo il dibattito in merito su Rai/3 a BALLARÒ.
Chiudo la parentesi.
Ho iniziato questo mese ricevendo un'offerta unica ed esclusiva da SKY.
100 euro di sconto, oltre a parabola e installazione GRATIS.
Un'esclusiva riservata alle persone ultra60enni.
Poiché il punto vendita SKY si trova a pochi passi dalla mia abitazione, ho pensato di recarmi immediatamente per sottoscrivere questo abbonamento privilegiato per le persone della mia età.
Finalmente mi si offriva l'opportunità di sperimentare la TV dal satellite, col cc.dd. "digitale terrestre".
Oltre ai telegiornali della RAI avrei potuto seguire altri TG, per sentito dire, molto più approfonditi e veritieri sull'informazione globalizzata.
Così nel pomeriggio di lunedì 1 settembre 2008, senza il minimo indugio, ho sottoscritto il relativo contratto di abbonamento annuale pagando 49 € all'atto della sottoscrizione.
Ma tornando a casa non avevo fatto i conti con la sorella Mariagrazia. La mia assistente per l'invalidità civile totale.
Prima si è indignata con la motivazione che mi esponevo ad essere truffato.
Poi mi ha detto che non era disponibile a far entrare persone estranee nella sua abitazione, da dove si accede sul terrazzo per l'installazione della parabola.
In verità la proprietaria ufficiale è la sua figlia, mia nipote Sara, divenuta da qualche mese mamma di un bebè di nome Alessandro. Mia sorella ha la residenza a Cosenza e per le circostanze della prima maternità della figlia è più spesso qui, in provincia di Napoli
In definitiva mi ha negato il consenso all'installazione della parabola.
Intanto ho aperto il Kit ricevuto dal negozio SKY ed ho cominciato a leggere il piccolo manuale per
«COME USARE IL DECODER DIGITALE SKY DOLBY DIGITAL 5.1».
Nella mattinata di martedì ho ricevuto una telefonata di tecnici SKY che mi avvisavano che potevano venire e nel giro di una sola ora avrebbero completato l'installazione.
Io stavo per uscire per altri impegni e feci presente che avevo pure qualche problemino con la proprietaria, mia sorella, per l'installazione della parabola, speravo di risolverlo e comunque avevo bisogno di fissare un appuntamento.
Mi fissarono l'appuntamento per giovedì 4/9/2008 alle ore 15,00.
Ritornando a continuare il discorso con mia sorella, nel pomeriggio di martedì, ne nacque una lite durante la quale si comportò da "vera pazza" del tutto irragionevole, insieme alla figlia.
Era in procinto di rientrare il marito di mia nipote Sara, manifestai il pensiero di avere un ragionevole e cordiale colloquio con lui. Non l'avessi mai detto! Mia nipote si imbestialì al punto di da farmi gravissime minacce di morte se mi fossi permesso.
Allatta un bimbo appena nato e pensai che davvero non valeva la pena colloquiare con il compagno. Pensai di astenermi e mi ritirai rimandando il tutto all'appuntamento del giovedi successivo alle ore 15,00, all'arrivo dei tecnici SKY.
Ma nel giorno e ora suddetto, con 2 persone suonai ripetutamente il campanello e, pur essendo in casa, come mia sorella già mi aveva anticipato, non aprirono la porta di casa e i tecnici, dopo aver constatato che fuori la finestrina della mia abitazione la parabola non poteva funzionare. Era indispensabile il terrazzo, e se la proprietaria non era consenziente, non era possibile ricevere SKY. Si riportarono la parabola con un nulla di fatto. La pratica era sospesa.
Rimasi molto disgustato dal comportamento di questi miei familiari. Il giorno dopo mi decisi di recarmi al Commissariato di P.S. per produrre il seguente atto:
AL COMMISSARIATO DI P.S. DI ZONA__________
OGGETTO: DIFFIDA contro S. Rosaria, residente in xxxxxxx alla Via L. R. nr. 17 e contro la di lei madre A. Mariagrazia, residente a Cosenza.
Io sottoscritto Inenascio Padidio, nato a xxxxxxx il 23/1/1939, residente in questa via L. R. nr. 17, mi rivolgo a codesto Organo di Polizia per diffidare le predette, affinché detengano dei comportamenti più idonei a quelli che sono i canoni della buona e civile convivenza.
— In data 2/9/2008, alle ore 18,30 le predette S. Rosaria e A. Mariagrazia (rispettivamente nipote e sorella del sottoscritto), per motivi riconducibili all’installazione di una parabola SKY sul terrazzo dell’abitazione (ove vivo felicemente da solo dal 23/1/1991), le interpellavo, per buona educazione, poiché abitano al piano superiore al mio e sùbito mia sorella A. Mariagrazia inveiva pesantemente contro di me, e sputandomi addosso ripetutamente, pronunciava nei miei confronti le seguenti frasi ingiuriose: «Ma a chi vuoi rompere il cazzo.... verme schifoso... qui c’è una sola proprietaria e comando io..., la parabola non la metti... sei un solitario perché schifato e abbandonato da tutti... e ora vuoi rompere il cazzo a me..., la parabola che hai visto sul terrazzo è stata installata dal marito di Sara quando venne qui la prima volta e non è attiva perché non ha la residenza qui... a te la parabola no... sei un traditore..., non hai versato una sola lacrima di pianto per tua figlia morta a 40anni, che assieme alle altre 2 non ti hanno più guardato da 15 anni..., sei un essere infame e disgraziato...»; mentre la S. Rosaria, al mio annuncio di dialogo cordiale e ragionevole col marito, signor Biagio G., in procinto di rincasare, s’inviperiva tanto da esclamare: «Senti zio... BIAGIO non lo devi neanche pronunciare e non ti permettere di avvicinarlo perché se lo farai ti assicuro che TI FACCIO FUORI... puoi esserne certissimo! Hai capito?!... Te lo assicuro!...» Tanto è stata gravissima la minaccia che io mi sono astenuto dal mettere in atto quanto propostomi, considerando che la mia diletta nipote è mamma e allatta un bimbo di 2 mesi. Ho così creduto di evitarle qualsiasi nocumento nei personali rapporti affettivi familiari.
— In data 4/9/2008, alle ore 15,00, sono venuti i tecnici di SKY per installare la parabola relativa al mio contratto di abbonamento SKY, che allego alla presente. I due tecnici, accompagnati da me, hanno ripetutamente suonato il campanello e mia sorella Mariagrazia ha mantenuto la parola data in precedenza: non ha aperto, ferma nella determinazione, del tutto ingiustificata, di negarmi il diritto di poter vedere la TV privata che preferisco vedere, oltre quella pubblica, di cui pure sono affezionato abbonato pagante.
Pertanto, per quanto sopra esposto si richiede, espressamente, il Vostro intervento al fine di trovare una soluzione bonaria alla controversia che è stata posta in essere con le predette S. Rosaria e Mariagrazia A., informandoli contestualmente che all’ennesimo ripetersi di tali azioni lo scrivente, peraltro invalido civile totale, diversamente abile iscritto al M.E.D.A. (Movimento Europeo Diversamente Abili) comunicherà direttamente all’A.G. i mal torti subìti.
Xxxxxxx, 5 settembre 2008 In fede - F.to Inenascio Padidio
Allegato: Contratto SKY del 1/9/2008.
RIFLESSIONE
Ho sperimentato che le nostre cc.dd. "forze dell'ordine", intervengono nelle liti familiari unicamente quando si verificano reati di sangue e stragi. Sono del tutto insensibili alla prevenzione delle sciagure che frequentemente si verificano in ambito familiare; intendo affermare che Polstato e Carabinieri sono inoperosi alla prevenzione di tali reati.
Per questo si dovrebbero definire "forze di constatazione del disordine". Povera Italia!
Questa mattina ho ricevuto ancora una telefonata di SKY, con la richiesta di fissare un appuntamento per l'installazione della parabola.
Rammaricato ho dovuto comunicare che il contratto è da annullare perché la proprietaria del terrazzo, mia sorella Mariagrazia, è dissenziente.
Restituirò il Kit/decoder al negozio SKY che me l'ha consegnato il 1/9/2008.
Per questa mia disgraziata sorella, nel triennio 1994/1996, sono stato come un lombrico nel becco di una gallina. Incredibile a sopportare, come uomo, tale oltraggio.
In detto triennio ho prodotto denunzie ed esposti a Carabinieri, Polstato e direttamente in Procura, senza ottenere l'intervento di un Magistrato di P.M. Perché dovrebbero? Non c'è il morto!
Intanto, per la Società Italiana, io sono ufficialmente certificato: "Pazzo da tenere chiuso in manicomio", per l'Autorità sanitaria; "Incapace d'intendere e volere", per l'Autorità giudiziaria.
È la prova solare che sono l'unico Italiano mentalmente sano, in dovere di curare tutto il Popolo Italiano.
Che fare? Sono venuto alla determinazione di cominciare a precipitare all'Inferno sulla terra mia sorella Mariagrazia.
Così all'inizio di ottobre 2008, anziché depositare nella cassetta dei contatori ENEL una busta contenente 150 €, per l'affitto INGIUSTISSIMO del mio "manicomio privato" di mq 16, depositerò la seguente ultima letterina:
LÌ, 30 SETTEMBRE 2008
CARA SORELLA MARIAGRAZIA,
ALL’INIZIO DI QUESTO MESE, ANCORA UNA VOLTA, TI SEI PERMESSA DI LITIGARE CON ME, OLTRAGGIARE LA BEATA MEMORIA DI NOSTRO PADRE GIORGIO E DI RIVOLGERTI A ME VITUPERANDOMI CON LINGUAGGIO TROGLODITICO, SPUTANDOMI IN FACCIA E GRIDANDO PER QUELLO CHE SEI: UNA “VERA PAZZA” CHE NON RAGIONA, PER ESSERE ASSATANATA DEL “DIO DENARO”.
MOTIVO DELLA LITE È RICONDUCIBILE ALL’INSTALLAZIONE DI UNA PARABOLA SKY SUL TERRAZZO DEL CUCININO DI METRI QUADRI 16 DELL’ABITAZIONE DI MAMMA OLIMPIA, DOVE SEI STATA PROPRIO TU, IMPOSSIBILITATA PER LEGGE A FARMI RINCHIUDERE IN MANICOMIO, A RELEGARMI, DOPO AVER TENTATO INVANO DI STANARMI, COME UN TOPO SCHIFOSO, NEL TRIENNIO 1994/95/96. ORA TI RAMMENTO DEL GIORNO DI SABATO SANTO 6 APRILE 1996, QUANDO FECI UN SOLENNE GIURAMENTO A MAMMA OLIMPIA, CON CUI VIVEVO SIN DAL 23 LUGLIO 1991 E DORMIVO CON LEI DEGENTE A LETTO, PER POTERLA SERVIRE UN BICCHIERE D’ACQUA NELLE ORE NOTTURNE.
DOVEVO TRASCORRERE LA DOMENICA E LUNEDI DI PASQUA 1996 AL VESUVIO CON AMICI; NEL SALUTARE MAMMA OLIMPIA MI DISSE ACCORATAMENTE: «SENTI INENASCIO, HO BISOGNO CHE MI FAI UNA PROMESSA, PERO’ ME LO DEVI GIURARE: QUALUNQUE COSA ACCADE TU DA QUESTA CASA NON DEVI ANDARE VIA MAI, GIURAMELO!». «CERTO CHE TE LO GIURO MAMMA, NON PREOCCUPARTI!». POVERA MAMMA, SAPEVA BENE DELLE TUE MALVAGE INTENZIONI NEI MIEI CONFRONTI: RIDURMI A “BARBONE DI STRADA”. INFATTI, MI PRIVASTI DELLA GRANDE CAMERA DOVE DORMIVO E ANZICHÈ RIPORTARE LA MAMMA NELLA SUA CASA DOPO 3 MESI, DURATA DEL TUO TURNO DI ASSISTENZA, TI ARROGASTI IL DIRITTO CHE SPETTAVA SOLO A TE, QUALE UNICA FIGLIA FEMMINA, DI ACCUDIRLA E LA RIPORTASTI A CASA SUA DOPO 3 ANNI NEL 1999, QUANDO, CON I MEDICINALI, LA RIDUCESTI AD UN VEGETALE CHE NON RICONOSCEVA PIU’ I SUOI FIGLI.
QUESTA VOLTA NELLA LITE MI SONO GUARDATO BENE DAL RISPONDERTI COME FECI QUEL MERCOLEDI DEL 23 FEBBRAIO 1994, QUANDO, PER VINCERE LA TUA PREPOTENZA, MI FINSI PIU’ PAZZO DI TE. FU ALLORA CHE TU, PER SQUALLIDI MOTIVI D’INTERESSE, AVESTI LA SCELLERATEZZA NON SOLO DI DIFFAMARMI COME PAZZO DA CHIUDERE IN MANICOMIO MA CON LA COMPLICITA’ INCOSCIENTE DI CIRO E MOGLIE GRAZIA, RIUSCISTI A FARMI CERTIFICARE DALLO ‘SCIENZIATO’ MEDICO NEUROLOGO DI TUO MARITO, PROF. VINCENZO BONAVITA, IN DATA DI MERCOLEDI 2 MARZO 1994, DI ESSERE IO «AFFETTO DA “PSICOSI DELIRANTE”», NECESSITANTE «DI TRATTAMENTO PSICHIATRICO OBBLIGATORIO ESSENDO PERICOLOSO PER SE’ E PER GLI ALTRI».
IL GIORNO DOPO, GIOVEDI 3 MARZO 1994, VERSO MEZZOGIORNO, CIRO E GRAZIA SI PRECIPITARONO DA ME CON L’OFFERTA DI BEN 50 MILIONI DI LIRE, A CONDIZIONE CHE ACCONSENTISSI ALL’ALLUCINANTE TERAPIA, A BASE MASSICCIA DI HALDOL ORDINATA DAL PROFESSORE BONAVITA. MI DIEDERO 7 ORE DI TEMPO PER OTTENERE IL MIO CONSENSO, SENZA IL QUALE MI AVREBBERO ESCLUSO PER SEMPRE DALLA FAMIGLIA. COME PUNTUALMENTE È AVVENUTO.
LA STESSA DECISIONE, ALL’UNANIMITÀ, PRESERO L’AMATA MOGLIE ANNAMARIA CON LE 3 DILETTE FIGLIE VALERIA, LINDA E CINZIA, CON LE QUALI IN TUTTA LA VITA MATRIMONIALE NON HO MAI LITIGATO. MIA MOGLIE MI COMUNICÒ PER TELEFONO CHE, DOPO LA LITE CON TE, DA ME IN FAMIGLIA «NON ACCETTAVANO PIU’ SOLDI, PER NON PORTARE LA NOMÈA CHE A ME NON MI VOLEVANO PERÒ I SOLDI LI PRENDEVANO».
DOPO LA DOLOROSA DIPARTITA DI ANNAMARIA DEL 18 NOVEMBRE 1997, VALERIA, LINDA E CINZIA NON SI SONO RECATE IN BANCA PER RISCUOTERE ASSEGNI PER COMPLESSIVI 15 MILIONI DI LIRE. SI VERGOGNANO DELLA MIA PERSONA ED E’ COMPRENSIBILE CHE SI VERGOGNI DI ME ANCHE TUA FIGLIA SARA. SI SONO TUTTE AUTODISEREDATE DALLA MIA PERSONA. TI RAMMENTO CHE NEGLI ULTIMI 12 ANNI, MIA NIPOTE SARA TUA FIGLIA, DA QUANDO SI È SPOSATA E VIVE NEI PIANI SUPERIORI, IO L’HO SALUTATA CORDIALMENTE, INCONTRANDOLA GIÙ O PER STRADA, POCHISSIME VOLTE E NON LE HO RECATO MAI IL MINIMO FASTIDIO. TENGO AL SUO BENESSERE ESATTAMENTE COME PER LE MIE DILETTE FIGLIE. PER QUESTO NON SONO IO CHE PRODUCO, SECONDO TE, «IMMENSO DOLORE». L’IMMENSO DOLORE È LA LOGICA CONSEGUENZA DEL COMPORTAMENTO MALVAGIO TUO E DELLA COGNATA MOGLIE DI CIRO, GRAZIA. IL FRATELLO CIRO È SEMPLICEMENTE SUCCUBE DI LEI, ESATTAMENTE COME LO ERA QUELL’UOMO MITE E BUONO CHE FU TUO MARITO GENNARO, DA ME SEMPRE AMATO COME COGNATO ED AMICO. L’HO SEMPRE CONSIDERATO TUO MARTIRE CHE, PER AMORE, TI HA SEMPRE SOPPORTATO IN TUTTI I NOTEVOLI DIFETTI DI CARATTERE CHE HAI.
CON LA PRESENTE SEI DA ME RISOLLEVATA ASSOLUTAMENTE DAL LAVARMI BIANCHERIA ED INDUMENTI E DI PIGLIARTI MINIMA CURA DI ME. ANCHE TU SEI FISICAMENTE ACCIACCATA, RIPÒSATI E GÒDITI I TUOI STUPENDI FIGLI ANTONIO IN SPAGNA CON IL NIPOTINO MAURO E SARA QUI CON IL BENVENUTO ALESSANDRO. A ME NON PENSARE PIÙ, TANTO SAPPI CHE DOPO QUESTA INESCUSABILE LITE CONSIDERA CHE CON TE SARO’ SORDO/MUTO ED ANCHE CIECO, PER ME SEI PERSONA INESISTENTE. PER IL LAVAGGIO DI BIANCHERIA ED INDUMENTI, ANZICHÈ VERSARE A TE 150 EURO MENSILI, PAGHERO’ SOLO 18 EURO ALLA DIRIMPETTAIA DEL CIVICO 14, SIGNORA MARIA, DETTA ‘MARUZZELLA’. È UNA DONNA CHE APPREZZO E AMMIRO MOLTO PER COME CRESCE I SUOI 2 STUPENDI BAMBINI, FRANCESCO E STEFANO, ACCOMPAGNANDOLI TUTTI I GIORNI ALLE SCUOLE ELEMENTARI. MI HA SEMPRE DICHIARATO LA SUA DISPONIBILITÀ DI FAVORIRMI IN OGNI MIA NECESSITÀ, CONSEGUENTE AI SOLI MIEI ACCIACCHI DI NATURA ESCLUSIVAMENTE FISICA, PER I QUALI ACCIACCHI DA INVALIDITÀ CIVILE, IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI NAPOLI RECENTEMENTE HA CONDANNATO L’INPS AL PAGAMENTO DELL’INDENNITÀ DOVUTAMI PER LEGGE, A DECORRERE DAL GIUGNO 2007. OVE MAI AVESSI BISOGNO DI ASSISTENZA, OLTRE AL FRATELLO LUIGI E COGNATA GIUSEPPINA DISTANTI AL VICINO CIVICO 22, POSSO CONTARE SUL SUO AIUTO, EVENTUALMENTE DOVESSI AVER NECESSITÀ DI RAGGIUNGERE L’OSPEDALE. SPERO DI NON AVERNE MAI BISOGNO. SE PERO’ DOVESSE NECESSITARE MARUZZELLA SAREBBE DI GRAN LUNGA PIU’ AFFIDABILE DI TE CHE HAI LA RESIDENZA A COSENZA E SUL TELEFONINO RISULTI SEMPRE IRRAGGIUNGIBILE, MENTRE LA SIGNORA MARIA È AL CIVICO 14 DI FRONTE E SEMPRE REPERIBILE SUL TELEFONINO.
OGGI TU NON PUOI ASSOLUTAMENTE AFFERMARE CHE SONO IN CONDIZIONI ECONOMICHE IN GRADO DI FITTARMI UN ALTRO APPARTAMENTO, QUANDO IO HO TRASFORMATO IL PICCOLO CUCININO (DA AMBIENTE INSALUBRE PER LA FORTE UMIDITÀ. UMIDITÀ CHE NEL 2001 MI CAUSO’ UNA GROSSA CISTI AL MASCELLARE SUPERIORE, OPERATA AL POLICLINICO DI NAPOLI), IN UNA SODDISFACENTE CONFORTEVOLE PICCOLA DIMORA, DOVE POSSO TRASCORRERE IN PIENA PACE, DOVE MAMMA OLIMPIA MI HA PARTORITO, GLI ULTIMI ANNI DELLA MIA VITA. RICORDO CHE NEL LUGLIO/AGOSTO DEL 2004, HO LAVORATO SODO, AIUTATO DAL COMPIANTO FRATELLO PEPPE, PER UNA RISTRUTTURAZIONE AMBIENTALE E, DISPONENDO DI UN TFR DI FINE LAVORO DI 15.000 EURO, FINO AD OGGI HO SPESO OLTRE 10.000 EURO. QUESTA MIA DIMORA L’HO ANCHE MUNITA DI BEN 3 DEUMIDIFICATORI, UNO PER OGNI PICCOLO AMBIENTE, COSI’ DA RENDERE NORMALE IL GRADO DI UMIDITÀ. NELLO SCORSO AGOSTO, DISPONENDO DI UN ANNO DI ARRETRATI LIQUIDATIMI DALL’INPS, L’HO PURE MUNITA DI UN COSTOSISSIMO CLIMATIZZATORE, COSÌ CHE ANCHE LA TEMPERATURA È MANTENUTA PERENNEMENTE OTTIMALE, TRA I 2O/25 GRADI IN TUTTE LE STAGIONI DELL’ANNO.
TERMINO LA PRESENTE ULTIMA LETTERA CON UN ARRIVEDERCI PRESSO DIO A TE, A CIRO E COGNATA GRAZIA, A CUI INVIERO’ PER POSTA PRIORITARIA LA PRESENTE. EVENTUALMENTE DOVESSI PRECEDERVI NEL LASCIARE QUESTO MONDO, SIETE PREGATI DI NON PARTECIPARE AI MIEI FUNERALI. VI RISPARMIO COSÌ DI ESSERE SPUDORATAMENTE FALSI E IPOCRITI. QUANDO SAREMO TUTTI NELL’ALDILA’, RAMMENTERO’ A DIO DI ESSERMI RIVOLTO A LUI QUANDO SI RIVELO’ A ME NELL’OTTOBRE 1993; GLI CONFESSAI «... DI RIFIUTARE IL PARADISO SE NON ACCOMPAGNATO DAI MIEI GENITORI, FRATELLI E SORELLA CON TUTTO IL MIO PROSSIMO...». COSÌ È SCRITTO NELLA MIA OPERA “LA DIVINA COMMEDIA BIS”, INVIATA ANCHE A VOI 3 FAMILIARI, TRA LE MASSIME 333 PERSONALITÀ DEL NOSTRO STATO, IN RAPPRESENTANZA DELL’INTERO POPOLO ITALIANO E CHE VOI 3 AVETE SCELLERATAMENTE RIFIUTATO DALLE POSTE ITALIANE E RISPEDITO AL MITTENTE. PERTANTO NON AVRÒ NIENTE DA IMPUTARVI PER IL VOSTRO COMPORTAMENTO IN TERRA, PER ESSERE NEI MIEI CONFRONTI TOTALMENTE INCAPACI D’INTENDERE E VOLERE. FIGURIAMOCI SE POTREBBE MAI CONDANNARVI DIO. SARETE VOI A CRUCCIARVI ETERNAMENTE PER IL TRATTAMENTO MALVAGIO TENUTO NELLA VITA TERRENA.
A VOI 3, MIEI CARI FAMILIARI, TANTO ANCORA VI DOVEVO.
Firmato - Inenascio Padidio
________
P.S. - CARA SORELLA “NENNELLA”, RICEVENDO LA PRESENTE, DI CERTO TI PRENDERAI LA LIBERTÀ DI RESTITUIRMELA. ANCH’IO MI PRENDERO’ LA LIBERTÀ DI TRASMETTERLA A CHI RITERRO’ PIU’ OPPORTUNO, COSÌ CHE LE TUE PROBABILISSIME CALUNNIE E QUANT’ALTRO, NON MI TACCIANO.
venerdì 29 agosto 2008
eascioblog: NEL FAUSTO GIORNO DELLA FESTA "da' mamma e tutt'é mamme", in onore e struggente memoria di ANNA MARIA CENCI, mia Catechista nel triennio 1990-1992.
ANNA MARIA CENCI, sei stata per me la Musa ispiratrice come lo fu BEATRICE CENCI per il Sommo Vate DANTE ALIGHIERI.
Informo che il mio lungo commento al post commemorativo del 23/2/2006, è stato ritenuto SGRADITO e, pertanto, cancellato dall'autore, avvocato Sebastiano MALLIA, nel suo blog QUI (Cfr. Commento #16 del 16 Agosto 2008 - 19:34).
Intentare un'azione legale nei miei confronti, equivale al tentativo di fare un buco nell'acqua.
Perché sono fondato sulla roccia invincibile di Cristo, benedetto in eterno.
Mi affascinò la voce di Anna Maria CENCI nei primi giorni del 1990, quando l'ascoltavo appassionatamente da "Radio Maria" tutte le mattine di Martedì, dalle 10,00 alle 12,00.
Ero convinto che avesse una trentina d'anni d'età, quando io ne avevo 51.
Entrai in corrispondenza epistolare con Lei dal novembre 1993 fino al giugno 1994.
Si può immaginare la fortissima emozione quando venni a sapere della sua dipartita nella giornata di Domenica 20 marzo 2006, allorché incominciai a muovere i primi passi sullo sconosciuto pianeta Internet.
Ho fornito, in data 28/4/2006, alla magistratura italiana (dopo vana denuncia a Papa RATZINGER e al Presidente CEI, Cardinale RUINI, in data 8/12/2005, del comportamento scorrettissimo del direttore di Radio Maria, don Livio FANZAGA, ai danni di Anna Maria CENCI, per averla privata della mia copiosa corrispondenza) legittime prove indiziarie che il decesso, come "un fulmine a ciel sereno" del 22/2/2006, sarebbe potuto avvenire per "avvelenamento" e non per "emorragia interna", dichiarata pubblicamente.
Ora (secondo il collega Sebastiano Mallia) dovrei preoccuparmi di essere querelato? Ma per favoreee!
Semmai dovrà cominciare l'Inferno sulla terra per don Livio Fanzaga e quanti lo sostengono come un 'santo', dovranno meditare abbastanza.
Questo sacerdote al 90% diffonde la "sana dottrina", conforme all'Alto Magistero Cattolico ma per il restante 10% è un emerito TERRORISTA di anime, per giovanissimi e persone anziane. Massimamente deleterio e devastante per la "Rivoluzione Cristiana", la più grande della Storia, rispetto alla quale tutte le altre rivoluzioni, ivi compresa quella Copernicana, sbiadiscono.
Non sono parole mie ma di Oriana FALLACI (cfr. cap. 9: La FORZA della RAGIONE).
Se lo scrivo io, in verità, in verità è la voce rappresentante dell'Unica Verità che è Dio/Padre Trinitario, da me autodidatta ATTORE, divinamente rappresentato e ho dimostrato nell'Opera epistolare e profetica LA DIVINA COMMEDIA BIS (in censura ASSOLUTA), fatta conoscere al Glorioso Popolo Italiano, a mezzo dei suoi massimi 333 rappresentanti istituzionali e costituzionali, in primis, i connazionali: Anna Maria CENCI, Vittorio SGARBI, Silvio BERLUSCONI, Carlo AZEGLIO CIAMPI, Alfredo BIONDI, Pierferdinando CASINI, Emanuele SEVERINO, Pialuisa BIANCO, Enrico MENTANA, Giuliano e Sabrina FERILLI, don Livio FANZAGA. Vale a dire 11 di 13 personalità da me elette "Amici particolari" nell'arco di 12 anni (1993-2005). Sono i principali protagonisti della mia Opera su citata.
Oggi mancano all'appello Anna Maria CENCI e l'altra compianta, indimenticabile Oriana FALLACI.
Anna Maria CENCI è stata la mia bàlia, che mi ha svezzato abbondantemente di latte biblico, quando avevo 51 anni.
Posseggo la stragrande maggioranza di tutte le Sue opere scritte da Autrice Teologa Somma.
Tra pochi giorni completerò di possedere anche tutte le Sue stupende catechesi registrate in CD/mp3, particolarmente quelle relative a S. Paolo, il mio Autore prediletto, di cui sono stato svisceratamente appassionato quando lo conobbi dalle letture, nei primi anni '90, delle Confessioni di sant'Agostino, e dalla Imitazione di Cristo dell'illustrissimo autore anonimo medioevale.
L'ascolto e godo di Lei spessissimo.
In me, attualmente, Anna Maria CENCI è molto più viva di quanto non lo sia stata quand'era ancora in questo mondo.
Sovente auspicava che il Signore suscitasse "qualcuno" per rimediare al CAOS in cui è precipitata l'Umanità, al culmine del progresso tecnologico ma azzerata nella SANA moralità.
Si è rivelata anche profetica!
Onore, lode e Gloria in eterno, anche a Te, mia dolcissima Anna Maria.*************
P.S. - Un accorato appello qui, ai colleghi Blogger e a chiunque occasionalmente legge: Vi scongiuro: desiderate davvero un mondo migliore, possibilissimo,... al più presto? Contribuite con me a realizzarlo, diffondendo in Internet, la conoscenza della mia persona, da rimanere poi rigorosissimamente, come da legge sulla privacy, nel più ASSOLUTO nascondimento. Grazie!
E.... non abbiate paura!
Eascio (Signor NESSUNO, al par di Dio)
venerdì 15 agosto 2008
NEL FAUSTO GIORNO DELLA FESTA "da' mamma e tutt'é mamme", in onore e struggente memoria di ANNA MARIA CENCI, mia Catechista nel triennio 1990-1992.
Pubblico qui il mio commento fatto al caro amico e collega blogger/splinder SEBASTIANO MALLIA, nell'omonimo suo blog.
Commento relativo al magnifico post commemorativo intitolato:
"Le briciole di vita di Anna Maria"
L'anonimo "fuori dal coro" del precedente commento, è un emerito disgraziato! Ho fondatissimi motivi per individuarne l'origine probabilissima, e per questo sarà lungo questo mio commento, a titolo escusivamente informativo, di ciò che non si potrebbe mai sapere senza di me.
Nei primi giorni del 1990 ebbi un risveglio spirituale alla "sana dottrina". Iniziai così la mia autentica iniziazione cristiana.
All'età di 52 anni cominciai, tutte le domeniche, a recarmi a Messa (senza l'amata moglie e 3 figlie che ancora, come ero stato io, credevano in Dio "a modo loro". Ogni martedì mattina ero incollato alla "Radio Maria" per ascoltare "La Bibbia in briciole" dalla "voce angelica" di Anna Maria Cenci.
Dopo 3 anni, il 25 ottobre 1993, questa "Autrice del Signore" contribuì notevolmente a farmi innamorare "follemente" del Signore Gesù Cristo, ecco come divenni il "Pazzo di Dio"!
Iniziai l'Opera epistolare e profetica "LA DIVINA COMMEDIA BIS", da depositare presso il Critico d'Arte e parlamentare V. SGARBI e primo Editore Italiano di allora S. BERLUSCONI, e trasmettere parzialmente a non meno di 333 massime Autorità e Personalità e, solo per conoscenza, alla Chiesa Cattolica di Cristo, presso la S. Sede di Roma.
Dal novembre 1993 iniziai un'appassionata corrispondenza epistolare con Anna Maria Cenci. Terminò nel giugno 1994, quando le domandai di telefonarmi. Mi rispose, molto dispiaciuta, che non era possibile, per motivi familiari. Rispettai la sua volontà.
Desistetti dal far conoscere la mia Opera, solo per conoscenza, alla Chiesa cattolica, a mezzo dell'insigne Autrice di esegesi biblica.
Allora avevo 54 anni ed ero convinto che la Cenci di anni ne avesse una trentina, non la conoscevo fisicamente, neanche per fotografia.
Non avevo più tempo per ascoltare "Radio Maria", di cui sono generoso donatore dal giugno 1993.
Ero interessato unicamente a realizzare, con tenacia, detta Opera, finalizzata ad "Indurre la mente maggiormente dotata dell'umanità all' *Obbedienza della Fede* ", come da mia ardente preghiera dell'autunno 1993, esaudita, per "Grazia unica".
Poiché, in detta Opera, Anna Maria Cenci l'avevo eletta prima "Amica particolare" tra una lista di 12 Personalità, in data 25/1/2005, feci una spedizione dalle Poste della Città del Vaticano, di una ventina di Raccomandate a prestigiose Personalità (tra cui anche ad altra "Amica particolare" Oriana Fallaci a New York, presso il suo Editore).
Dopo una quarantina di giorni, alla fine di febbraio 2005, le Poste Italiane mi restituirono 1 solo bustone, perché all'indirizzo di Milano della Cenci (che avevo conosciuto via fax per gentile concessione dell'Editore CARROCCIO) utilizzato nei precedenti 10 anni, risultava "trasferita".
Cosa fare? In data 3 marzo 2005 pensai di eleggere (non l'avessi mai fatto!) il direttore don Livio Fanzaga 13° ed ultimo "Amico particolare".
Al Fanzaga inviai, in data 23/3/2005, un gigantesco bustone e allegai il bustone così come me l'avevano restituito le Poste Italiane, con la preghiera di consegnarlo ad Anna Maria Cenci.
Continuai ad inviare voluminosa posta alla Cenci c/o Direzione di "Radio Maria", fino al 30 maggio 2005, contenente la parte finale dell'APPENDICE alla citata Opera epistolare.
Trascorsero 6 mesi senza la risposta, immancabile, della Cenci.
Ebbi la certezza che il Fanzaga si era comportato fraudolentemente e che nulla aveva ricevuto da lui la Cenci, tra cui vi era 1 microcassettina con 3 ore di mia registrazione e 1 DVD tratto da una videocassetta VHS, realizzata il 13/10/1995, contenente una mia performance intitolata: LO SPLENDORE DELLA VERITÀ, durata 30 minuti, ispiratami a suo tempo dalla celeberrima enciclica VERITATIS SPLENDOR del veneratissimo Giovanni Paolo II, il "Grande", pubblicata nell'agosto 1993.
In data 8 dicembre 2005 denunciai l'accaduto al Cardinale Ruini e all'attuale Pontefice Ratzinger e anticipai pure che avrei fatto un esposto all'Autorità Giudiziaria per denunciare il reato di "Sottrazione di corrispondenza" ad opera del Fanzaga, ai danni miei e di Anna Maria Cenci.
Alle citate 2 Personalità, ai vertici della Gerarchia cattolica, per prima denunciai il forte rammarico perché il direttore della Radio aveva relegata l'amatissima Catechista Anna Maria Cenci, a trasmettere la stupenda "Bibbia in briciole", non più settimanalmente, ma solo al 1° martedì del mese.
In data 15/12/2005 telefonai all'Editore Piero Gribaudi di Milano e mi accordai con la gentile Segretaria che all'indomani avrei spedito un bustone per Posta prioritaria, da consegnare all'insigne Autrice Anna Maria Cenci, con la promessa che l'avrebbe Lei avvisata telefonicamente per ritirarla, così che la Cenci avrebbe ricevuto il mio bustone entro la fine dell'anno 2005.
Attesi invano, serenamente, ma preoccupato, una risposta di Anna Maria nei successivi mesi del 2006.
Nei primi giorni di marzo 2006 cominciai per la prima prima volta a sbarcare sul pianeta Internet e Domenica 20 marzo, digitando il Suo nome, appresi la tristissima notizia e la conobbi fisicamente, per la prima volta, sul letto di morte, dal blog di un certo "Duca de Candia".
Il mio dolore fu più grande del precedente avuto per mia moglie il 18/11/1997 e per mia madre il 28/2/2003, alla veneranda età di 98 anni. Ma mi domandavo le circostanze della morte: seppi la motivazione della fulminante "emorragia interna", quando un utente de' IL TIMONE mi fornì per email l'indirizzo postale del marito, Signor Annibale Zana, a cui inviai Posta prioritaria in data 30/3/2006.
Proprio il medico Anna Maria Cenci, che svolgeva ancora l'altissima funzione di Direttore responsabile di Laboratorio di Analisi in Ospedale ASL del Nord, di tutto poteva morire, eccetto che per causa di sangue, del quale era scienziata.
Cominciai a sospettare che la Sua morte potesse essere avvenuta per motivi del tutto simili a quelli enigmatici dell'indimenticabile Papa Luciano Albini, sospettato di avvelenamento dopo 33 giorni dall'elezione.
Spesso, nelle Catechesi, Anna Maria Cenci auspicava vivamente che il Signore suscitasse "qualcuno" per porre fine a tutte le atroci sciagure umane del nostro tempo.
Sono certo che quando Anna Maria Cenci, alla fine del 2005, ricevette tutta la mia corrispondenza, visionò pure il DVD citato: LO SPLENDORE DELLA VERITÀ", avendo già avuto prova della mia facondìa inusitata, nel nostro precedente carteggio novembre 1993 / giugno 1994, non ebbe più alcun dubbio essere proprio io la persona suscitata dallo Spirito promesso dal Signore Gesù.
Come reagì la Cenci nell'apprendere che il direttore Fanzaga le aveva sottratta tutta la mia copiosa corrispondenza a Lei indirizzata, magari quest'ultimo ritenendomi un "Diavolo travestito da Angelo di Luce"? (Diavolo che persegue tenacemente il Trionfo della SS. Vergine e del Cristianesimo, ma guarda un po'! Avrà esclamato Anna Maria, nota per reagire infiammandosi con "fuoco negli occhi" per certi 'santi' sacerdoti).
Il marito, Signor Annibale Zana, mi rispose in modo del tutto elusivo e ambiguo, non direttamente ma a nome del figlio Lodovico, il quale, dopo essersi dichiarato a mia disposizione, non mi rispose più a successiva richiesta di ricevere almeno una cassettina, che tanto desideravo avere per riascoltare la Madre, dal momento che non era reperibile in commercio.
Piero Gribaudi Editore, il Duca De Gandia e il successore della Cenci al Laboratorio Analisi ASL, a cui mi rivolsi per email il 28/3/2006, per conoscere i dettagli della diagnosi di "emorragia interna", non mi risposero affatto.
Infine, in data 28/4/2006, feci una Raccomandata A.R. al Procuratore capo di Napoli, dottor Giandomenico Lepore, contenente, nei minimi dettagli, tutta la vicenda (con fondati indizi a carico del Signori Annibale Zana e don Livio Fanzaga, quali probabili avvelenatori di Annamaria Cenci, favoriti dalla fasulla "diagnosi di morte" data ufficialmente in pubblico.
Sono trascorsi oltre 2 anni e ancora non mi è pervenuta alcuna risposta dalla Procura Napoletana, quanto meno attendevo la notifica di eventuale archiviazione dell'atto, da me richiesta espressamente alla fine dell'esposto prodotto.
Sono rimasto unico ad avere fondatissimi sospetti, se non certezza, che Anna Maria Cenci è morta improvvisamente il 22/2/2006 non per "Emorragia interna" ma per "Avvelenamento" che soltanto 2 persone avevano forte interesse ad attuare: il marito Signor Annibale Zana ed il direttore di "Radio Maria" don Livio Fanzaga.
E' certo come la morte che, non appena sarò omologato (riconosciuto) giuridicamente: autentico "Pazzo di Dio" (quindi la definitiva prova 'solare' dell' *Esistenza di Dio*), la mia prima disposizione sarà quella di ordinare la riesumazione della salma della Cenci, per l'esame autoptico di accertamento delle reali cause della morte improvvisa, avvenuta nel pomeriggio del 22/2/2006.
Non aggiungo altro, ho scritto abbastanza e termino informando che in questo mese mi sto adoperando moltissimo per attrezzarmi adeguatamente, per trattare tecnicamente il DVD: LO SPLENDORE DELLA VERITÀ di cui innanzi citato. Lo ridurrò a 10 minuti per pubblicarlo come secondo video nel canale "inenascio" del formidabile YouTube.
Auguri di pace e serene vacanze agli utenti Blogger da
Inenascio Padidio
Commento relativo al magnifico post commemorativo intitolato:
"Le briciole di vita di Anna Maria"
L'anonimo "fuori dal coro" del precedente commento, è un emerito disgraziato! Ho fondatissimi motivi per individuarne l'origine probabilissima, e per questo sarà lungo questo mio commento, a titolo escusivamente informativo, di ciò che non si potrebbe mai sapere senza di me.
Nei primi giorni del 1990 ebbi un risveglio spirituale alla "sana dottrina". Iniziai così la mia autentica iniziazione cristiana.
All'età di 52 anni cominciai, tutte le domeniche, a recarmi a Messa (senza l'amata moglie e 3 figlie che ancora, come ero stato io, credevano in Dio "a modo loro". Ogni martedì mattina ero incollato alla "Radio Maria" per ascoltare "La Bibbia in briciole" dalla "voce angelica" di Anna Maria Cenci.
Dopo 3 anni, il 25 ottobre 1993, questa "Autrice del Signore" contribuì notevolmente a farmi innamorare "follemente" del Signore Gesù Cristo, ecco come divenni il "Pazzo di Dio"!
Iniziai l'Opera epistolare e profetica "LA DIVINA COMMEDIA BIS", da depositare presso il Critico d'Arte e parlamentare V. SGARBI e primo Editore Italiano di allora S. BERLUSCONI, e trasmettere parzialmente a non meno di 333 massime Autorità e Personalità e, solo per conoscenza, alla Chiesa Cattolica di Cristo, presso la S. Sede di Roma.
Dal novembre 1993 iniziai un'appassionata corrispondenza epistolare con Anna Maria Cenci. Terminò nel giugno 1994, quando le domandai di telefonarmi. Mi rispose, molto dispiaciuta, che non era possibile, per motivi familiari. Rispettai la sua volontà.
Desistetti dal far conoscere la mia Opera, solo per conoscenza, alla Chiesa cattolica, a mezzo dell'insigne Autrice di esegesi biblica.
Allora avevo 54 anni ed ero convinto che la Cenci di anni ne avesse una trentina, non la conoscevo fisicamente, neanche per fotografia.
Non avevo più tempo per ascoltare "Radio Maria", di cui sono generoso donatore dal giugno 1993.
Ero interessato unicamente a realizzare, con tenacia, detta Opera, finalizzata ad "Indurre la mente maggiormente dotata dell'umanità all' *Obbedienza della Fede* ", come da mia ardente preghiera dell'autunno 1993, esaudita, per "Grazia unica".
Poiché, in detta Opera, Anna Maria Cenci l'avevo eletta prima "Amica particolare" tra una lista di 12 Personalità, in data 25/1/2005, feci una spedizione dalle Poste della Città del Vaticano, di una ventina di Raccomandate a prestigiose Personalità (tra cui anche ad altra "Amica particolare" Oriana Fallaci a New York, presso il suo Editore).
Dopo una quarantina di giorni, alla fine di febbraio 2005, le Poste Italiane mi restituirono 1 solo bustone, perché all'indirizzo di Milano della Cenci (che avevo conosciuto via fax per gentile concessione dell'Editore CARROCCIO) utilizzato nei precedenti 10 anni, risultava "trasferita".
Cosa fare? In data 3 marzo 2005 pensai di eleggere (non l'avessi mai fatto!) il direttore don Livio Fanzaga 13° ed ultimo "Amico particolare".
Al Fanzaga inviai, in data 23/3/2005, un gigantesco bustone e allegai il bustone così come me l'avevano restituito le Poste Italiane, con la preghiera di consegnarlo ad Anna Maria Cenci.
Continuai ad inviare voluminosa posta alla Cenci c/o Direzione di "Radio Maria", fino al 30 maggio 2005, contenente la parte finale dell'APPENDICE alla citata Opera epistolare.
Trascorsero 6 mesi senza la risposta, immancabile, della Cenci.
Ebbi la certezza che il Fanzaga si era comportato fraudolentemente e che nulla aveva ricevuto da lui la Cenci, tra cui vi era 1 microcassettina con 3 ore di mia registrazione e 1 DVD tratto da una videocassetta VHS, realizzata il 13/10/1995, contenente una mia performance intitolata: LO SPLENDORE DELLA VERITÀ, durata 30 minuti, ispiratami a suo tempo dalla celeberrima enciclica VERITATIS SPLENDOR del veneratissimo Giovanni Paolo II, il "Grande", pubblicata nell'agosto 1993.
In data 8 dicembre 2005 denunciai l'accaduto al Cardinale Ruini e all'attuale Pontefice Ratzinger e anticipai pure che avrei fatto un esposto all'Autorità Giudiziaria per denunciare il reato di "Sottrazione di corrispondenza" ad opera del Fanzaga, ai danni miei e di Anna Maria Cenci.
Alle citate 2 Personalità, ai vertici della Gerarchia cattolica, per prima denunciai il forte rammarico perché il direttore della Radio aveva relegata l'amatissima Catechista Anna Maria Cenci, a trasmettere la stupenda "Bibbia in briciole", non più settimanalmente, ma solo al 1° martedì del mese.
In data 15/12/2005 telefonai all'Editore Piero Gribaudi di Milano e mi accordai con la gentile Segretaria che all'indomani avrei spedito un bustone per Posta prioritaria, da consegnare all'insigne Autrice Anna Maria Cenci, con la promessa che l'avrebbe Lei avvisata telefonicamente per ritirarla, così che la Cenci avrebbe ricevuto il mio bustone entro la fine dell'anno 2005.
Attesi invano, serenamente, ma preoccupato, una risposta di Anna Maria nei successivi mesi del 2006.
Nei primi giorni di marzo 2006 cominciai per la prima prima volta a sbarcare sul pianeta Internet e Domenica 20 marzo, digitando il Suo nome, appresi la tristissima notizia e la conobbi fisicamente, per la prima volta, sul letto di morte, dal blog di un certo "Duca de Candia".
Il mio dolore fu più grande del precedente avuto per mia moglie il 18/11/1997 e per mia madre il 28/2/2003, alla veneranda età di 98 anni. Ma mi domandavo le circostanze della morte: seppi la motivazione della fulminante "emorragia interna", quando un utente de' IL TIMONE mi fornì per email l'indirizzo postale del marito, Signor Annibale Zana, a cui inviai Posta prioritaria in data 30/3/2006.
Proprio il medico Anna Maria Cenci, che svolgeva ancora l'altissima funzione di Direttore responsabile di Laboratorio di Analisi in Ospedale ASL del Nord, di tutto poteva morire, eccetto che per causa di sangue, del quale era scienziata.
Cominciai a sospettare che la Sua morte potesse essere avvenuta per motivi del tutto simili a quelli enigmatici dell'indimenticabile Papa Luciano Albini, sospettato di avvelenamento dopo 33 giorni dall'elezione.
Spesso, nelle Catechesi, Anna Maria Cenci auspicava vivamente che il Signore suscitasse "qualcuno" per porre fine a tutte le atroci sciagure umane del nostro tempo.
Sono certo che quando Anna Maria Cenci, alla fine del 2005, ricevette tutta la mia corrispondenza, visionò pure il DVD citato: LO SPLENDORE DELLA VERITÀ", avendo già avuto prova della mia facondìa inusitata, nel nostro precedente carteggio novembre 1993 / giugno 1994, non ebbe più alcun dubbio essere proprio io la persona suscitata dallo Spirito promesso dal Signore Gesù.
Come reagì la Cenci nell'apprendere che il direttore Fanzaga le aveva sottratta tutta la mia copiosa corrispondenza a Lei indirizzata, magari quest'ultimo ritenendomi un "Diavolo travestito da Angelo di Luce"? (Diavolo che persegue tenacemente il Trionfo della SS. Vergine e del Cristianesimo, ma guarda un po'! Avrà esclamato Anna Maria, nota per reagire infiammandosi con "fuoco negli occhi" per certi 'santi' sacerdoti).
Il marito, Signor Annibale Zana, mi rispose in modo del tutto elusivo e ambiguo, non direttamente ma a nome del figlio Lodovico, il quale, dopo essersi dichiarato a mia disposizione, non mi rispose più a successiva richiesta di ricevere almeno una cassettina, che tanto desideravo avere per riascoltare la Madre, dal momento che non era reperibile in commercio.
Piero Gribaudi Editore, il Duca De Gandia e il successore della Cenci al Laboratorio Analisi ASL, a cui mi rivolsi per email il 28/3/2006, per conoscere i dettagli della diagnosi di "emorragia interna", non mi risposero affatto.
Infine, in data 28/4/2006, feci una Raccomandata A.R. al Procuratore capo di Napoli, dottor Giandomenico Lepore, contenente, nei minimi dettagli, tutta la vicenda (con fondati indizi a carico del Signori Annibale Zana e don Livio Fanzaga, quali probabili avvelenatori di Annamaria Cenci, favoriti dalla fasulla "diagnosi di morte" data ufficialmente in pubblico.
Sono trascorsi oltre 2 anni e ancora non mi è pervenuta alcuna risposta dalla Procura Napoletana, quanto meno attendevo la notifica di eventuale archiviazione dell'atto, da me richiesta espressamente alla fine dell'esposto prodotto.
Sono rimasto unico ad avere fondatissimi sospetti, se non certezza, che Anna Maria Cenci è morta improvvisamente il 22/2/2006 non per "Emorragia interna" ma per "Avvelenamento" che soltanto 2 persone avevano forte interesse ad attuare: il marito Signor Annibale Zana ed il direttore di "Radio Maria" don Livio Fanzaga.
E' certo come la morte che, non appena sarò omologato (riconosciuto) giuridicamente: autentico "Pazzo di Dio" (quindi la definitiva prova 'solare' dell' *Esistenza di Dio*), la mia prima disposizione sarà quella di ordinare la riesumazione della salma della Cenci, per l'esame autoptico di accertamento delle reali cause della morte improvvisa, avvenuta nel pomeriggio del 22/2/2006.
Non aggiungo altro, ho scritto abbastanza e termino informando che in questo mese mi sto adoperando moltissimo per attrezzarmi adeguatamente, per trattare tecnicamente il DVD: LO SPLENDORE DELLA VERITÀ di cui innanzi citato. Lo ridurrò a 10 minuti per pubblicarlo come secondo video nel canale "inenascio" del formidabile YouTube.
Auguri di pace e serene vacanze agli utenti Blogger da
Inenascio Padidio
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